
Il viaggio di JacLeRoi viene offerto come il fotogramma di un film in cui la componente lirica si rivela in squilibri formali e cromatici dove il protagonista del viaggio partecipa alla posa con ingenuo e impercettibile compiacimento. Montenegro, Ulcinj è un frammento senza cartello indicatore, senza segno specifico, senza le ingombranti icone territoriali a cui siamo abituati; piuttosto l’identità del luogo deriva da una ricerca narrativa dove tutte le narrazioni sono possibili. Lo sguardo onnivoro ha infinite possibilità. Sarà l’America profonda a confondere il nostro eroe in questa nuova tappa del suo viaggio?
Chiara Delfini: Diploma di maestro d’arte, laurea in Psicologia del Lavoro, artista visiva. Formatrice in area sociale, pedagogica e grafica. Appassionata di fotografia analogica e digitale dal 2005, ha partecipato a Workshop fotografici condotti da Gianni Berengo Gardin (I misteri di Campobasso, Campobasso 2009), Anna Fabroni (Attraverso me, Bologna 2009), Cristina Nunez (Someone to love, Bologna 2010), Gianluca Colla (The work overflow, Parma 2006)) sulla Street photography, sulla gestione digitale del colore e sull’autoritratto fotografico in collaborazione con le associazioni Piccolo Formato e Spazio Labo di Bologna.
email: c.delfini@virgilio.it
JacLeRoi’s journey is presented as a movie frame in which the lyrical element is revealed through formal and chromatic imbalances where the main character of the journey is taking part of the pose with ingenuous and imperceptible satisfaction. In Montenegro, Ulcinj is a fragment without a roadsign, without a specific sign, without the intrusive landmarks we’re so much accustomed to. Rather than that, we find this place identity coming from a narrative research where every storytelling becomes possible. The omnivore glance has endless possibilities. Will America’s depth confuse our hero in this new stage of his journey?
Chiara Delfini: certificate of art teacher, degree of Work Psychology, visual artist. Social, pedagogical and graphic fields trainer. Analogical and digital photography enthusiast since 2005. She joined photography workshops led by Gianni Berengo (The Misteries of Campobasso, Campobasso 2009), Anna Fabroni (Through me, Bologna 2009), Cristina Nunez (Someone to love, Bologna 2010), Gianluca Colla (The work overflow, Parma 2006) about street photography, the digital management of colours and photographic self portrait in a collaboration with the two organizations from Bologna, Piccolo Formato and Spazio Labo.
email: c.delfini@virgilio.it








